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Ho incontrato per la prima volta Shri Mataji Nirmala Devi nell'ottobre del 1987 al teatro Capranichetta a Roma e da allora continuo a praticare Sahaja Yoga
perché ho subito riscontrato dei miglioramenti nella salute. Poco tempo prima, avevo ritrovato per caso degli amici di università che mi avevano proposto di andare ad un incontro di Sahaja Yoga a Roma per sapere cosa fosse. Insieme siamo andati al loro centro, abbiamo sperimentato la meditazione Sahaj che avvia il processo della Realizzazione del Sé e che permette di percepire sulle proprie mani e sulla testa la presenza dell'energia onnipervadente dell'Amore Divino, attraverso il nostro sistema nervoso. La prima volta ero un pò scettica e nello stesso tempo incuriosita e meravigliata che si potesse sperimentare l'esistenza di Dio, fino a percepire la sua presenza come una brezza fresca, rilassante e rassicurante. Sembrava quasi una favola! Eravamo così stupiti che volevamo vederci chiaro, cosi siamo andati a visitare la casa di Guidonia o ashram, centro di riferimento per tutti i sahaja yogi italiani. Ci hanno accolto con piacere e poi ci hanno mostrato un album di foto di Sri Mataji nel quale c'erano anche delle strane foto con "vibrazioni", sotto forma di luci, filamenti luminosi, aloni evanescenti ecc. Si trattava di foto miracolose che a volte si verificano in modo imprevedibile, così quando andai alla conferenza di Shr' Mataji portai anche una macchina fotografica, quella volta non ottenni delle foto con vibrazioni, ma un anno dopo nel mio primo viaggio in India con la collettività internazionale di Sahaja Yoga, fotografai Shri Mataji mentre sedeva su in carro simbolico trainato da buoi, prima di una conferenza in un piccolissimo villaggio, e una di quelle foto venne ricca di vibrazioni. Se volete saperne di più non avete che da chiedere e vi sarà dato.
MAURIZIA ADRIANI, Pisa (Italia) |