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Settembre 2000, Genova - Parco del Roseto, durante il programma pubblico di Shri Mataji .
Ero lì anch’io seduta con altre sahaja yogini di Lucca e Alice, una bimba di 4 anni, cresciuta in Sahaja Yoga . Mi passava e ripassava davanti, saliva e scendeva dalle sedie, mi prendeva la collana, il fazzoletto, insomma, voleva attirare la mia attenzione, voleva giocare… e, nonostante i richiami della mamma e della nonna non si fermava mai. Io volevo ascoltare Shri Mataji con tutta me stessa, ma questa bimba me lo impediva e si imponeva a me con prepotenza, ma anche in modo accattivante, spontaneo, gioioso... Ho iniziato a darle un bacio, una carezza, un abbraccio, intervallando il tutto con i suoi giochi. E lei mi rispondeva con abbracci che mi riempivano di una gioia che veniva dal profondo, come i brividi, che mi invadevano e salivano alle stelle... Ho sentito un amore grande, immenso, senza limiti che mi permeava completamente, passano da lei a me. Non l’avevo mai provato prima. Era forse l’amore puro, quello di cui parla Shri Mataji? Alla fine del programma mi ero resa conto di non aver sentito neanche una parola del discorso di Shri Mataji, ma avevo dentro di me una gioia infinita ed un’intesa spirituale molto forte con questa bimba. Riflettendo dopo, ho capito che quella sera Shri Mataji aveva aperto il mio cuore. Infatti qualche giorno dopo, a casa sono riuscita a vincere il risentimento latente che avevo per mia figlia e che mi faceva soffrire tanto perchè non riuscivo ad avere con lei un rapporto sereno. Le ho dato amore, quell’amore che Alice mi aveva fatto sentire e così è successo il miracolo, il rapporto con mia figlia è improvvisamente cambiato: non più angoli scuri, cose non dette, affetto con cautela, ma sincerità, apertura totale, spontaneità, comprensione ed amore senza riserve.
LAURA MARCONCINI, Lucca (Italia)
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